martedì 1 novembre 2016

GLI ASSIRI: il periodo medioassiro (1360 - 1050 a.C.)

L'ascesa del nuovo regno medioassiro è legata alla figura di Assuruballit I. Il sovrano di Assiria riesce a ridimensionare i regni circostanti. Con l'ascesa al trono di Tukulti-Ninurta I, sovrano dalla forte personalità e fondatore di una nuova capitale, il dominio medioassiro si estende  anche in Anatolia orientale e soprattutto in Mesopotamia meridionale, con la conquista e il saccheggio di Babilonia.
Il nuovo sovrano assume i titoli di "re di Karduniash, re di Sumer e di Akkad, re di Sippar e Babilonia, re di Dilmun e Melukhkha", con un domino incontrastato sulla Mesopotamia meridionale e sulle coste del golfo Persico. 
I successori di Tukulti-Ninurta I, ucciso durante una congiura a palazzo, riescono con fatica a salvaguardare l'autonomia politica dell'Assiria contro l'ascesa babilonese di Nabucodonosor. Solo con Tiglath-Pileser I l'Assiria riesce di nuovo ad estendere il proprio dominio prima a nord e poi in Anatolia. Nuove campagne, presso il corso del fiume Eufrate, raggiungono e sottomettono città fenicie come Biblo e Sidone. Da ultima è Babilonia, colpevole di essere penetrata nel cuore dell'Assiria durante le campagne assire in occidente, a subire un duro intervento: il palazzo reale viene dato alle fiamme.


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