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venerdì 11 novembre 2016

GLI ASSIRI - PERIODO NEOASSIRO (911-615 a.C.)

Con Tukulti-Ninurta II l'Assiria, aiutata da un forte sviluppo demografico, dà inizio a un nuovo periodo che pone fine ad anni di grave crisi economica e politica. L'accorto governo dei sovrani successivi getta le basi di una nuova formazione imperiale che, verso la fine del VII secolo, arriverà a dominare fino in Egitto. Tutti si impegnano in faticose e ripetute campagne militari in Occidente per estendere un dominio che arriverà fino al mar Superiore (mar Mediterraneo) e terrà sotto controllo il fronte settentrionale, da sempre minacciato dalle popolazioni urartee.
Il regno viene riorganizzato e diviso in province per operare un controllo più diretto sulle zone assoggettate. Si consolida la struttura politica e amministrativa di gestione e controllo dei territori occidentali. Con il VII secolo il potere dell'Assiria è ormai universalmente riconosciuto: Sennacherib, Esarhaddon e Assurbanipal, dopo alterne vicende, conquistano l'Egitto, debellano l'Elam, domano Babilonia e rendono inoffensivo il regno di Urartu.
La vastità e la grandezza dell'impero assiro non conoscono eguali, il suo dominio si estende dal mar Mediterraneo al golfo Persico, dall'Egitto alle prima alture degli Zagros, fino all'Anatolia. L'ascesa di nuovi popoli, tra cui i Medi, abili nello sfruttare i vuoti politici determinati dal crollo del regno elamita, creano tuttavia i presupposti per un radicale e rapido collasso del sistema assiro. Sotto i colpi dell'azione congiunta di Medi e Babilonesi, prima Assur e poi Ninive si arrendono agli assedi di Ciassare II e Nabopolossar.

Impero neo-assirio

martedì 8 novembre 2016

GLI ASSIRI - PERIODO MEDIOASSIRO: il rilievo e la glittica

Per quanto riguarda il rilievo, l'arte medioassira sembra orientata verso la narrazione figurativa che sfrutta veridicità  e drammaticità espressive per descrivere il movimento e la forza della rappresentazione. Per la prima volta si nota un certo gusto narrativo che privilegia in alcuni casi il dinamismo e la rappresentazione degli eventi, in altri la drammaticità degli episodi bellici.
Obelisco spezzato di Assurbelkala
Questa predisposizione verso il rilievo narrativo è ampiamente documentata nell'obelisco spezzato di Assurbelkala rinvenuto a Ninive. Molto più difficile è invece valutare l'impatto dell'arte mitannica sul rilievo medioassiro. A questo proposito, possibili confronti possono essere cercati nell'arte glittica di Mitanni ma i reperti a disposizioni sono troppo scarsi per una ricerca approfondita.

Nella glittica, emergono delle novità a partire dal XIV secolo, quando le botteghe di Assur cominciano a proporre nuovi stili formali, vigorosi, eleganti, privi di condizionamenti e con un certo gusto naturalista. Dopo una prima fase di chiara influenza mitannica, le sperimentazioni successive sono autonome e portano a un sempre maggior spazio libero metopale, forte plasticità delle figure e una drastica riduzione delle immagini nel campo scenico del sigillo. 

Base cultuale di Tukulti-Ninurta
Questa base proviene dal tempio di Ishtar ad Assur e risale al XIII secolo a.C.
Base cultuale di Tukulti-Ninurta
Mostra caratteri formali, stilistici e di espressione propagandistica che avranno più ampia diffusione nell'arte assira del I millennio. L'impianto figurativo si sviluppa principalmente intorno all'immagine del sovrano rappresentato in due momenti diversi, mentre si avvicina e mentre si inchina davanti alla base cultuale secondo una precisa scansione del tempo, che nasce dall'esigenza di rendere chiara e dinamica la successione degli eventi. L'iscrizione alla base del podio è una dedica a Nusku, dio del fuoco e della luce, figlio e ministro del sommo Enlil.
Davanti al sovrano è una base cultuale che, sebbene senza rosette, ha la stessa struttura e morfologia di quella reale su cui è post il rilievo. Sulla base si ergono uno stilo e una tavoletta, simboli del dio babilonese Nabu.

venerdì 4 novembre 2016

GLI ASSIRI - PERIODO MEDIOASSIRO: l'architettura

Viene presto avviato un intenso programma di restauro e ricostruzione che culminerà con il sorgere di una nuova capitale sulla sponda opposta del Tigri, di fronte alla città di Assur. 
Molto noto è il tempio del dio Assur:
  • corte centrale quadrata
  • cella latitudinale con podio e nicchia
  • ziqqurat appoggiata al complesso templare (lato di 30 metri)
Sono tutti aspetti già conosciuti grazie al tempio paleoassiro di Qattara fatto erigere da Shamshi-Adad I e ci dimostrano la presenza di un modello architettonico usato dalle fabbriche sacre di Larsa e Ur.  Il richiamo alla tradizione architettonica, nata in Mesopotamia centro-meridionale e poi diffusa in tutta Babilonia da circa cinque secoli, rappresenta l'ultimo chiaro riferimento a modelli meridionali mai più usati e conosciuti in seguito. 
Pianta di Assur

Sotto il governo di Tukulti-Ninurta I si avvia un grande intervento di restauro e ricostruzione del tempio doppio di Sin e Shamash. L'edificio rispetta canoni ben definiti nel patrimonio architettonico conosciuto in Alta Mesopotamia, presentando i primi elementi del successivo periodo neoassiro. In particolare, la cella longitudinale e la presenza di un'antecella larga sono le principali caratteristiche dell'edilizia sacra assira che, solo in questo complesso, presentava anche un articolato complesso di corpi aggettanti verso l'ingresso principale. Dell'architettura palaziale medioassira è conosciuto poco. Si può ipotizzare però la presenza di una grande corte esterna (babanu) e di una interna (bitanu) con una sala del trono intermedia a ingresso trasverale.

martedì 1 novembre 2016

GLI ASSIRI: il periodo medioassiro (1360 - 1050 a.C.)

L'ascesa del nuovo regno medioassiro è legata alla figura di Assuruballit I. Il sovrano di Assiria riesce a ridimensionare i regni circostanti. Con l'ascesa al trono di Tukulti-Ninurta I, sovrano dalla forte personalità e fondatore di una nuova capitale, il dominio medioassiro si estende  anche in Anatolia orientale e soprattutto in Mesopotamia meridionale, con la conquista e il saccheggio di Babilonia.
Il nuovo sovrano assume i titoli di "re di Karduniash, re di Sumer e di Akkad, re di Sippar e Babilonia, re di Dilmun e Melukhkha", con un domino incontrastato sulla Mesopotamia meridionale e sulle coste del golfo Persico. 
I successori di Tukulti-Ninurta I, ucciso durante una congiura a palazzo, riescono con fatica a salvaguardare l'autonomia politica dell'Assiria contro l'ascesa babilonese di Nabucodonosor. Solo con Tiglath-Pileser I l'Assiria riesce di nuovo ad estendere il proprio dominio prima a nord e poi in Anatolia. Nuove campagne, presso il corso del fiume Eufrate, raggiungono e sottomettono città fenicie come Biblo e Sidone. Da ultima è Babilonia, colpevole di essere penetrata nel cuore dell'Assiria durante le campagne assire in occidente, a subire un duro intervento: il palazzo reale viene dato alle fiamme.