martedì 15 marzo 2016

I BABILONESI: periodo paleobabilonese (2004 - 1595 a.C.)

Cartina
Il periodo paleobabilonese coincide con la prima metà del I millennio a.C. quando, dopo la caduta di Ur, alcuni centri della Mesopotamia meridionale si contendono il predominio territoriale sull'intera regione dei fiumi per poi estendersi, come farà Hammurabi, sulle terre del Nord e del medio-alto corso del fiume Eufrate. Con il crollo di Ur, a seguito dell'intervento elamita, Ishbi-Erra assume il controllo politico. Dopo le vittorie contro gli Amorrei, negli ultimi anni di regno, Ishbi-Erra libera Ur dagli ultimi elementi elamiti presenti  ed estende il proprio dominio fino alle coste del Golfo Persico. L'ascesa della città di Larsa, però, crea un certo frazionamento poiché le due città si contendono il controllo su un territorio abbastanza vasto.
La riunificazione si avrà solo con Hammurabi, sesto re della dinastia, grazie a uno sforzo capillare. Solo dopo trentatré anni dal suo insediamento, riuscirà a compattare i regni di Mesopotamia, sconfiggere una coalizione di città a cui partecipano anche Elam, Assiria, Gutium ed Eshnunna, conquistare definitivamente Larsa.
I suoi successori amministrano un regno che mostra le prime difficoltà nella gestione a causa di una forte pressione esercitata dai Cassiti a est e dalla "dinastia del mare" a sud. I sovrani si trovano costretti a confrontarsi con i confini del regno: nel 1595 a.C. Mursili I, re degli Ittiti, entra in Babilonia, la saccheggia, depreda il simulacro del dio nazionale Marduk per poi ritirarsi lasciando un profondo vuoto politico, immediatamente sfruttato dai Cassiti che si impossesseranno della città e della Mesopotamia centro-meridionale.

venerdì 11 marzo 2016

I BABILONESI: introduzione

La civiltà babilonese inizia intorno al II millennio a.C. quando i Sumeri vengono sostituiti dagli Amorrei.
Vediamo nel dettaglio:

  • TEMPO: II millennio a.C..Nel 2300 a.C. i Babilonesi, guidati dal re Hammurabi, si stabiliscono a Babilonia. 
  •  LUOGO: Mesopotamia. I resti di Babilonia sono nell'odierna città di Al Hillah, a 80 km da Baghdad.
  •  ORIGINI: intorno al 3600 a.C., gli Amorrei, pastori nomadi della Siria, arrivarono in Mesopotamia e fondarono Babilonia (in ebraico Bab-El cioè "porta di Dio").
  • ATTIVITA': coltivavano grano, orzo, miglio, datteri, fichi, albicocche, mele, pere e pistacchi. Dall'allevamento ricavavano latte, formaggi e carne. Si dedicavano anche alla pesca nel Golfo Persico. Erano abili artigiani e commercianti.
  • CENTRI ABITATI PRINCIPALI: Babilonia, considerata anche l'ombelico del mondo grazie all'arte e alla cultura.
  • SOCIETA': divisa in tre classi: gli uomini liberi erano proprietari di terre, sacerdoti, scribi e ricchi mercanti; gli uomini semiliberi erano artigiani, piccoli commercianti e contadini; gli schiavi erano prigionieri di guerra e svolgevano i lavori più pesanti ed umili.
  • RELIGIONE: politeista. Le divinità più importanti erano Marduk, Ishtar, Nabu e Shamash. Marduk era il padre degli dei mentre Ishtar la grande madre.
  • LUOGO DI CULTO: Ziqqurat
  • SCOPERTE ED INVENZIONI: uso della scrittura cuneiforme; primo codice di leggi scritte (codice di Hammurabi), calendario, meridiana e cubito. Suddivisero il giorno in 24 ore, l'ora in 60 minuti e il minuto in 60 secondi. Erano medici abili, conoscitori delle erbe, chirurghi, ingegneri ed architetti. Scoprirono la tintura. Erano in grado di preparare profumi ed unguenti.

martedì 8 marzo 2016

La nascita dell'architettura

Spesso l'architettura è definita come la "scienza della costruzione"; ai giorni nostri però ha un significato più complesso che implica anche l'idea di un disegno e di una ricerca, attraverso il disegno stesso, di particolari effetti stilistici. 
La testimonianza più antica, in questo senso, arriva dall'Anatolia  e dai paesi confinanti con il deserto siriaco.
Lo stimolo alla costruzione fu, in origine, una conseguenza  della cosidetta rivoluzione neolitica, durante la quale, con il sorgere dell'agricoltura, le tribù nomadi di cacciatori furono sostituite da comunità sedentarie meglio organizzate. Questa fase deve essere incominciata intorno al 10000 a.C. ed ebbe origini in queli luoghi dove fu più facile addomesticare gli animale e trovare cereali da coltivare.
Nelle regioni montagnose del Levante, che hanno proprio queste caratteristiche, sono stati ritrovati resti antichissimi di insediamenti umani. Ci si è trovati di fronte a una popolazione cavernicola con la necessità ci costruire rifugi artificiali che non fossero le grotte.
Alcune delle prime abitazioni, rinvenute a Gerico, erano a pianta circolare con fondamenta di pietra. Queste costruzioni erano probabilmente imitazioni delle tende usate dai nomadi e sono una fase intermedia tra la caverna e il villaggio. Anche lo studio dei materiali usati è molto interessante. Le pareti in pietra erano la soluzione più facile, ma solo in quelle zone dove la pietra era facile da reperire. In altre zone si iniziò a usare l'argilla essicata al sole. Veniva mescolata con paglia a formare delle piastre oggi chiamate "pisé" o "adobe". Questo metodo fu presto sostituito dall'uso dei mattoni. All'inizio erano modellati in parallelepipedi seccati al sole. In seguito furono fatti molti progressi. Un'altra innovazione riguarda le pareti interne e il pavimento che venivani intonacati con uno strato di gesso rosso e poi lucidato. Gli stipiti delle porte erano smussati con cura. Ma il reperto più importante è la pianta di un edificio  che si pensa fosse un tempio: è il primo edificio con uno scopo rituale.