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martedì 14 febbraio 2017

ANTICO EGITTO: la necropoli di Saqqara

Cartina di Saqqara Nord
Dai primi faraoni in poi, l’élite dinastica ha avuto due grandi luoghi di sepoltura: le tombe reali ad Abido, nel sud, e un’altra necropoli a Saqqara, nei pressi della capitale Menfi. Questa fu fondata alla fine della “Dinastia 0” o all’inizio della prima dinastia ed è rimasta capitale per almeno otto dinastie.
  
A Saqqara Nord, una serie di grandi tombe hanno fornito testi che fanno menzione di tutti i faraoni della prima e della seconda Dinastia. Queste grandi mastaba rettangolari di mattoni di fango cotti al sole appartenevano ai più alti funzionari del nuovo stato appena fondato. Comprendono due elementi distinti: una serie di camere sotterranee, che ospitano una fossa centrale, e una piattaforma o sovrastruttura che emerge dalla terra. Le camere sotterranee erano scavate direttamente nella roccia e rivestite con mattoni, intonaco, legno e canne. La sovrastruttura poteva essere lunga fino a 50 metri e alta 3. Era decorata con una facciata in pannelli all’esterno, la tipica “facciata a palazzo”. L’interno era diviso in celle, o “magazzini”, che ospitavano gli oggetti del corredo funebre.


Saqqara è diventata una necropoli reale intorno al 2750 a.C., quando alcune tombe reali sono state costruite circa 1 km a sud rispetto al cimitero reale di Abido. Re Hetepsekhemwy, il primo sovrano della seconda dinastia, è stato trasferito proprio dal cimitero di Abido a quello di Saqqara. Mentre nel primo, le celle sotterranee erano state costruite con mattoni di fango sotto la sabbia, le tombe a Saqqara sono ampie gallerie sotterranee scavate nella roccia. 
 

Ad oggi, sono poche le tombe identificate. Tra queste quelle di Hetepsekhemwy e Ninetjer. Per quanto riguarda quest’ultima, sono ancora in corso analisi e verifiche da parte dell’Istituto di Archeologia de Il Cairo. La tomba è composta da un numero immenso di gallerie e magazzini che rappresentano il palazzo del faraone nell’aldilà. Scarse sono le testimonianze dei misteriosi faraoni Nebunefer e Sened. Segue poi un’interruzione nella documentazione archeologica finché troviamo gli ultimi re della seconda dinastia sepolti, di nuovo, ad Abido. All’ultimo re potrebbe appartenere una struttura enigmatica situata ad ovest della piramide di Djoser: Gisr el-Mudir. Èquasi il doppio di una piramide a gradoni, con pareti in calcare massiccio. Nessuna traccia di struttura è stata rinvenuta all’interno delle mura e questo esclude la possibilità che si tratti di una tomba reale.

lunedì 6 febbraio 2017

ANTICO EGITTO: le culture dei primordi

L'arte predinastica si sviluppa tre il VI millennio e il 1350 a.C. circa e si manifesta attraverso le incisioni rupestri diffuse lungo tutto il corso dell'alto Nilo. Raffiguravano soprattutto animali selvatici della savana, scene per propiziare la caccia, scene di vita quitidiana e di pastorizia. In questo periodo vengono creati anche i primi strumenti musicali, come bacchette, sonagli usati durante i riti. 

CULTURA TASIANA
Vaso tasiano
 Questa cultura si svilupla a Deir Tasa, località nella valle del Nilo in Alto Egitto, tra il 5500 e il 4700 a.C. Il popolo da nomade diventa stanziale e inizia l'allevamento di animali domestici, la coltivazione di cereali come il farro e l'orzo. 
Sono stati ritrovati siti archeologici con sepolture e reperti in pietra, ami per la pesca e granaglie. La cultura tasiana è stata, probabilmente, la prima a produrre la caratteristisca ceramica egizia rossa smaltata di nero. Viene decorata con mitivi semplici e forma di "S" e triangolari. Uno dei reperti più noti, appartenente alla cultura tasiana, è conservato al Petrie Museum a Londra e consiste in un vaso di argilla grigia, alto circa 24 cm con bocca svasata e decorato con motivi bianchi di linee, traingoli e "S". A questo periodo risale anche l'invenzione del tornio usato dai vasai. Compaiono anche le prima tavolozze per uso cosmetico.

CULTURA DI MERIMDE
Ritrovamenti in pietra
Questa cultura nasce tra il 4800 e il 4300 a.C. Il termine Merimde deriva dall'omonimo sito archeologico. L'insediamento era concentrato nella parte occidentale del delta del Nilo, in Basso Egitto., poco distante dal Il Cairo. Il sito è stato scoperto da un sacerdote tedesco nel 1928. Merimde mosta un insediamento durato almeno un millennio. Sono state ritrovate ceramiche, piccoli manufatti in argilla, buoi e una testa umana che risultano essere le prima forma d'arte riscontrate lungo il Nilo.


Vasellame
CULTURA DI MAADI
Questa cultura prende il nome dal sito archeologico omonimo che si trova a sud-est del Il Cairo, nel
Basso Egitto. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce un vasto insediamento e due grandi necropoli. Sono stati rinvenuto numerosi utensili in rame, testimonianze rare durante il neolitico. Questi oggetti in rame permettono di ipotizzare scambi commerciali con la Palestina meridionale, la Mesopotamia e l'Alto Egitto. Inoltre sono state ritrovati cunei in argilla, simili a quelli usati a Uruk per decorare i santuari. 


CULTURA DI BADARI
Statuetta

Questo è un periodo caratterizzato dall'esistenza dell'agricoltura in Alto Egitto, dalla presenza di manufatti in rame e dalle prime produzioni in maiolica. Questa cultuta si pone tra la fine del della Cultura tasiana, la Cultura di Merimde e l'inizio della Cultura di Naqada. Sono stati rinvenuti 40 insediamenti e almeno 600 tombe. 
I defunti erano sepolti in pozzi ovali, rannicchiati sul fianco sinistro. Il corredo funebre era molto ricco: piatti, ciotole, scodelle, gioielli e suppellettili. Le ceramiche presenti sono di rosse e brune e sono caratteristiche di questa cultura.